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RICORDANDO PAOLO

Atletica Valle Imagna si unisce al dolore per la prematura scomparsa diPaolo ZenoniUomo e Atleta della nostra Vallelo vogliamo ricordare attraverso le parole del giornalista Giuseppe Zois.

Addio Paolo Zenoni, uomo della nuova frontiera Paolo Zenoni era un uomo della nuova frontiera. Serio, rigoroso, essenziale: soprattutto preparato, aggiornato e con un ricco bagaglio di esperienze professionali. Un “self made man” del nostro tempo, proprio in omaggio all’esperienza che aveva deciso di fare, dopo essersi brillantemente laureato all’Università Cattolica in Scienze delle preparazioni alimentari. Anche questo indirizzo non è casuale e ci dà un segno della vivacità intellettuale del giovane. Paolo, infatti, aveva deciso di ampliare i suoi orizzonti e di varcare l’Atlantico per gli USA. Non si accontentava di ciò che aveva imparato in Italia, voleva sapere, imparare, confrontarsi dal vivo. La Valle Imagna ha abituato da secoli i suoi figli a far le valigie. Prima partivano a contrade, soprattutto verso i boschi della Francia e della Svizzera per tagliar piante e fare carbone oppure per i cantieri edili come manovali e muratori. C’era, c’è sempre stato, chi si è spinto anche più lontano, negli Stati Uniti e nel Canada ma anche in Australia: adesso, la nuova generazione, di cui Paolo Zenoni era un esponente qualificato, si spinge in America – come molti bergamaschi – per migliorare le proprie conoscenze, per affinare le proprie ricerche e l’America da questo punto di vista resta pur sempre il laboratorio più avanzato e prestigioso. Ho visto crescere, nel tempo, questo flusso; lo vedo da dove ho lavorato e lavoro, in Svizzera: figli di emigranti bergamaschi che si sono affermati in America; l’ho sperimentato attraverso infiniti incontri e l’ho raccontato in pagine e pagine di esperienze fatte da giovani che affrontano le sfide della modernità, mettendosi in gioco con lo stesso spirito dei padri. Sono le risorse più belle che abbiamo, quelle che ancora ti danno una scossa d’orgoglio nazionale e non ti fanno sentire il mondo una piccola gabbia, ma uno scenario su cui disegnarsi e investire la propria intelligenza, le proprie capacità, la vita. Italiani e bergamaschi che onorano il proprio paese e la propria terra con le antiche e nuove qualità di intraprendenza, di coraggio nell’assunzione di ruoli che spaziano in tutti i campi, dalla medicina all’ingegneria, dall’economia alla cultura.Ho trovato riduttivo che si sia titolata la notizia della sua tragica fine – un’uscita in bici, nella sua valle, una caduta fatale – restringendo il fatto, l’attività, l’impegno di Paolo Zenoni alla sola dimensione di “ciclista”, di biker. Nessuno vuole mancare minimamente di rispetto al ciclismo e a chi pratica questo sport in qualsiasi forma: però, per completezza di informazione in questa sventura, che ha falciato la vita a lui, portandolo via agli affetti della sua famiglia (madre, padre, sorelle, moglie e tre figli) era ed è giusto dire anche di Paolo Zenoni prima di tutto uomo e professionista, direttore commerciale e ricercatore. Uno che, dopo anni d’America, è ritornato a casa per amore del suo paese e della sua terra, cittadino del mondo – perché il suo lavoro lo portava spesso all’estero – ma con forti radici e senso dell’appartenenza. Lascia in tutti coloro che l’hanno avvicinato e conosciuto, e sono molti, il ricordo di una bella persona, seria e motivata, con la passione mai allentata per la vita e l’entusiasmo di coinvolgersi, in continuazione, nel nuovo che aspetta ciascuno di noi. Giuseppe Zois

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Atletica Valle Imagna

Paolo Zenoni ci ha lasciato il 03 ottobre 2010 a 37 anni in seguito a una caduta in biciclettalo ricordiamo attraverso le parole del giornalista Giuseppe Zois.



SANT'OMOBONO TERME

Atletica Valle Imagna BG511

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e-mail atleticavalleimagna@libero.it

ESTATE 2018

datesabato 30 settembresabato XXXdomenica 19 agosto